<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Intranet Excellence</title>
	<atom:link href="http://www.intranet-excellence.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.intranet-excellence.com</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 21 Dec 2011 11:02:46 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.4</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Bell&#8217;articolo su Cloud&#8230;</title>
		<link>http://www.intranet-excellence.com/2011/12/21/bellarticolo-su-cloud/</link>
		<comments>http://www.intranet-excellence.com/2011/12/21/bellarticolo-su-cloud/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 11:02:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silvio_filippi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[cloud computing]]></category>
		<category><![CDATA[cloudea]]></category>
		<category><![CDATA[roi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.intranet-excellence.com/2011/12/21/bellarticolo-su-cloud/</guid>
		<description><![CDATA[Oggi vi consiglio di leggere attentamente QUESTO ARTICOLO. C’è praticamente tutto spiegato in modo semplice, poco da aggiungere ma qualcosa da evidenziare:
La sezione relativa ai bisogni che cita così:

aumento dei ritmi e della velocità del lavoro, con la conseguente necessità di 
massima tempestività: i mercati cambiano in fretta e per mantenersi competitivi è necessario avere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi vi consiglio di leggere attentamente <a href="http://www.apogeonline.com/webzine/2011/12/12/cloud-a-chi-e-perche-conviene-la-nuvola" target="_blank">QUESTO ARTICOLO</a>. C’è praticamente tutto spiegato in modo semplice, poco da aggiungere ma qualcosa da evidenziare:</p>
<p>La sezione relativa ai bisogni che cita così:</p>
<ul>
<li>aumento dei ritmi e della velocità del lavoro, con la conseguente necessità di </li>
<li>massima tempestività: i mercati cambiano in fretta e per mantenersi competitivi è necessario avere strutture flessibili e scalabili; </li>
<li>necessità di condividere risorse e informazioni interne che devono essere integrate con dati provenienti dall’esterno; </li>
<li>attenzione sempre maggiore al proprio core business. </li>
</ul>
<p>In realtà più che bisogni puntuali questi sono trend che esistono da un po’ di anni mentre normalmente siamo abituati a vedere solo i trend tecnolgici verso il cloud come :</p>
<ul>
<li>La virtualizzazione </li>
<li>Le applicazioni multi tenant </li>
<li>i sistemi di billing evoluti delle risorse ICT </li>
<li>La diffusione della banda larga </li>
</ul>
<p>Che non sono evidenziati nell’articolo.</p>
<p>Per quanto riguarda il ROI è interessante notare che la lista delle componenti descritte&#160; nell’articolo è molto ampia:</p>
<ul>
<li>eliminare o ridurre la gestione dell’infrastruttura IT </li>
<li>concentrazione sul proprio core business </li>
<li>facilità di gestione del budget </li>
<li>riduzione del supporto help desk </li>
<li>rapidità di deployment </li>
<li>scalabilità elevata e veloce </li>
<li>facilità di trovare il “taglio” giusto di servizio più adatto alle proprie esigente </li>
<li>riduzione della formazione per gli utenti </li>
<li>l’accesso da sedi diverse da quella aziendale </li>
<li>semplificazione delle infrastrutture interne: </li>
<li>aggiornamenti più frequenti e più graduali </li>
<li>esternalizzazione del rischio </li>
</ul>
<p>E’ interessante come il tema della sicurezza sia stato interpretato come Esternalizzazione del rischio! E’ importante che le aziende comprendano che tenere i dati in casa su server non sufficiente protetti e aggiornati per mancanza di adeguati investimenti è di gran lunga più rischiose che metterli nei datacenter di operatori professionisti che sono protetti come dei bunker.</p>
<p>Speriamo che questo articolo sia un altro tassello che aiuta gli imprenditori e i decisori di business a rivoluzionare l’approccio verso il servizio ICT. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.intranet-excellence.com/2011/12/21/bellarticolo-su-cloud/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Enterprise 2.0: &#232; l&#8217;ora delle aziende innovative&#8230;.e degli utilizzatori</title>
		<link>http://www.intranet-excellence.com/2011/10/27/enterprise-2-0-lora-delle-aziende-innovative-e-degli-utilizzatori/</link>
		<comments>http://www.intranet-excellence.com/2011/10/27/enterprise-2-0-lora-delle-aziende-innovative-e-degli-utilizzatori/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 13:49:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silvio_filippi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Intranet]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.intranet-excellence.com/2011/10/27/enterprise-2-0-lora-delle-aziende-innovative-e-degli-utilizzatori/</guid>
		<description><![CDATA[Quest’anno il tradizionale appuntamento con l’Osservatorio Enterprise 2.0 di www.osservatori.net del politecnico di Milano è dedicato praticamente 99% ai casi aziendali e devo dire che anche grazie al concorso che ha premiato i migliori, gli esempi presentati sono di alto livello. Finalmente infatti i casi non sono presentati dall’ICT ma dagli utenti finali, in primis [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quest’anno il tradizionale appuntamento con l’Osservatorio Enterprise 2.0 di <a href="http://www.osservatori.net">www.osservatori.net</a> del politecnico di Milano è dedicato praticamente 99% ai casi aziendali e devo dire che anche grazie al concorso che ha premiato i migliori, gli esempi presentati sono di alto livello. Finalmente infatti i casi non sono presentati dall’ICT ma dagli utenti finali, in primis le funzioni di Human Resources e Comunicazione interna. Sono proprio queste e funzioni che insieme hanno creato, nelle aziende che hanno, vinto l’Award dei progetti Enterprise 2.0 vincenti. Per la cronaca i primi 3 sono <strong>Unicredit con il progetto Onenet, Eni con Eniwave e Moka, Italcementi con iLike. </strong>Sono progetti che superano i limiti della intranet e offrono strumenti di communication e collaboration integrati e strumenti social più o meno avanzati, ma molto efficaci con tutte le caratteristiche di un Linkedin aziendale. </p>
<p>La caratteristica comune di questi esempi di successo è che sono stai progettati dal business con l’aiuto dell’ICT che nel frattempo si era dotata dell’infrastruttura semplice e completa. (manco a farlo apposta dal momento che Microsoft non era presente come sponsor i vincitori hanno utilizzato SharePoint e Office Communication in larga misura)</p>
<p>Tra la scelta della grafica e la cura dei contenuti in larga parte scritti dalle persone, e la campagna di lancio, risulta evidente dalle esperienze, che siamo in un momento di maturità delle esperienze Enterprise 2.0 di queste aziende che sono partite tutte più di 2 anni fa con questi progetti specifici ma hanno esperienza pluriennale di intranet.</p>
<p>Le novità del 2011 sono:</p>
<ul>
<li>l’attenzione alla munticanalità e multidevice: con esempi in cui i dipendenti possono portarsi il loro telefonino o PC o tablet da casa ed integrarlo nella rete allo stesso livello di quello aziendale. </li>
<li>L’attenzione alle campagne di lancio, all’usabilità e grafica ed alle statistiche di utilizzo </li>
<li>Il riconoscimento dell’importanza dell’intelligenza collettiva, della ricerca e sviluppo delle competenze, che nasce dalla condivisione delle idee attraverso i contenuti </li>
<li>Attenzione alle persone come social hub e non solo come “utenti” o dipendenti </li>
<li>Tutti hanno evidenziato la quantità di tecnologia disponibile molto superiore alla innovazione delle idee </li>
<li>Le nuove generazioni se non trovano strumenti a cui sono abituati su internet in azienda devono fare “downgrade” delle loro capacità lavorative e di condivisione delle idee, che quindi sono inutilizzate, con la perdita di un notevole patrimonio di innovazione indispensabile per la crescita delle aziende. </li>
</ul>
<p>Questa evoluzione necessaria dell’approccio ad un progetto Enterprise 2.0 porta Pifferi, CIO di Italcementi a dire che non sono elementi marginali per fare crescere l’azienda oggi ma modelli di lavoro che permettono all’organizzazione di sopravvivere in questo periodo di turbolenze e ridefinizione del sistema economico.</p>
<p>Per questi motivi il titolo di questo evento è “il tempo de fare!!”. Non è più un tema tecnologico ma è passato al “come attrarre l’attenzione” del dipendente sull’iniziativa, come farlo partecipare considerando che <strong>la risorsa critica oggi è l’attenzione</strong>.</p>
<p>In sintesi i progetti Enterprise 2.0 sono la frontiera in cui le aziende chiedono a tutti i dipendenti non solo di fare il lavoro descritto nel ruolo ma di “prestare” le loro teste al bene comune che in questo caso è la sopravvivenza e crescita dell’azienda stessa. Questo cambiamento culturale non è fatto di tecnologia ma di policy, di apertura e condivisione dei temi che fino a poco tempo fa erano considerati tabu’ come i cambiamenti organizzativi, le strategie, le performances etc… </p>
<p>L’azienda “democratica” cresce,&#160; l’organizzazione che non riesce a coinvolgere le persone è destinata a scomparire o ridimensionarsi perché se le idee sono quello quelle dei manager la varietà di soluzioni innovative possibili sono limitate, se invece si coinvolgono migliaia di persone la probabilità che si trovi l’dea giusta per crescere. Per fare questo ad esempio si può utilizzare uno strumento Enterprise 2.0 come il “crowdsourcing” utilizza la tecnologia ma è 100% fatto di persone.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.intranet-excellence.com/2011/10/27/enterprise-2-0-lora-delle-aziende-innovative-e-degli-utilizzatori/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>E&#8217; nata una stella, pardon&#8230;&#8230; una Skilla</title>
		<link>http://www.intranet-excellence.com/2011/10/10/e-nata-una-stella-pardon-una-skilla/</link>
		<comments>http://www.intranet-excellence.com/2011/10/10/e-nata-una-stella-pardon-una-skilla/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 15:24:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silvio_filippi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Cloud]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.intranet-excellence.com/2011/10/10/e-nata-una-stella-pardon-una-skilla/</guid>
		<description><![CDATA[La formazione che mancava, o meglio che pochi potevano avere ora c’è ed è a disposizione di tutti.
Skilla
&#160;

Cloudea è partner di Skilla perché crede che in questo periodo di rivoluzione il cambiamento è accelerato se le persone imparano ad essere più dinamiche e flessibili e apprendono le “abilità” necessarie per comunicare nel nuovo mondo.

Oggi le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La formazione che mancava, o meglio che pochi potevano avere ora c’è ed è a disposizione di tutti.</p>
<p><a href="http://www.skilla.com/index.php/it/"><font size="5"><strong>Skilla</strong></font></a></p>
<p>&#160;</p>
<p><a href="http://www.intranet-excellence.com/wp-content/uploads/2011/10/image.png" rel="lightbox"><img style="border-right-width: 0px;padding-left: 0px;padding-right: 0px;border-top-width: 0px;border-bottom-width: 0px;border-left-width: 0px;padding-top: 0px" border="0" alt="image" src="http://www.intranet-excellence.com/wp-content/uploads/2011/10/image_thumb.png" width="615" height="533" /></a></p>
<p>Cloudea è partner di Skilla perché crede che in questo periodo di rivoluzione il cambiamento è accelerato se le persone imparano ad essere più dinamiche e flessibili e apprendono le “abilità” necessarie per comunicare nel nuovo mondo.</p>
<p><a href="http://www.intranet-excellence.com/wp-content/uploads/2011/10/image1.png" rel="lightbox"><img style="border-right-width: 0px;padding-left: 0px;padding-right: 0px;border-top-width: 0px;border-bottom-width: 0px;border-left-width: 0px;padding-top: 0px" border="0" alt="image" src="http://www.intranet-excellence.com/wp-content/uploads/2011/10/image_thumb1.png" width="401" height="216" /></a></p>
<p>Oggi le aziende che non sanno comunicare con gli strumenti adeguati, e per certi versi la email è uno strumento vecchio, si trovano in una pessima situazione perché pur avendo buoni prodotti perdono di fronte ad aziende che utilizzano bene i nuovi strumenti e quindi hanno un vantaggio competitivo.</p>
<p>Il problema è grave perché avendo costi più alti di processo, poca innovazione e creatività e non attraendo i giovani talenti, si stanno costruendo una fossa, ma non si rendono conto che stanno sbagliando perché non riescono ad immaginare un modo diverso di comunicare da quello che utilizzano da anni.</p>
<p>Del resto anche quando l’invenzione della stampa diffuse i libri, coloro che non sapevano leggere e scrivere, facevano comunque affari ala vecchia maniera mentre coloro che sapevano leggere e scrivere lavoravano meglio ed essendo informati alla lunga ebbero più successo.</p>
<p>Ora le aziende sono a metà del bivio anche generazionale però in Italia le redini del potere sono ancora in mano a persone “analogiche”.</p>
<p>&#160;</p>
<p><a href="http://www.intranet-excellence.com/wp-content/uploads/2011/10/image2.png" rel="lightbox"><img style="border-right-width: 0px;padding-left: 0px;padding-right: 0px;border-top-width: 0px;border-bottom-width: 0px;border-left-width: 0px;padding-top: 0px" border="0" alt="image" src="http://www.intranet-excellence.com/wp-content/uploads/2011/10/image_thumb2.png" width="503" height="379" /></a></p>
<p>Skilla è una formazione multimediale che rivoluziona il modo di comunicare e fare formazione ed in quanto tale sarà immediatamente apprezzato dalle aziende che sanno innovare. Nasce dall’esperienza di Amicucci Formazione nelle grandi aziende italiane. Ora le PMI possono avvalersi di questi supporti formativi per migliorare il proprio capitale umano e raggiungere vantaggi competitivi esattamente come le grandi organizzazioni ma con investimenti limitati e finanziabili dai fondi di categoria.</p>
<p>Se volete avere informazioni su come sviluppare un progetto formativo finanziato con <a href="http://www.skilla.com">SKILLA</a> e vederlo in azione contattaci attraverso <a href="http://cloudea1-web.sharepoint.com/Pages/Skilla.aspx">questo modulo</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.intranet-excellence.com/2011/10/10/e-nata-una-stella-pardon-una-skilla/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Oggi ci ha lasciato Steve Jobs&#8230;.in piena rivoluzione</title>
		<link>http://www.intranet-excellence.com/2011/10/06/steve-jobs-linventore-del-cloud/</link>
		<comments>http://www.intranet-excellence.com/2011/10/06/steve-jobs-linventore-del-cloud/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 08:03:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silvio_filippi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.intranet-excellence.com/2011/10/06/steve-jobs-linventore-del-cloud/</guid>
		<description><![CDATA[Oggi ci ha lasciato in eredità la realtà del personal computer connesso ad una rete di servizi e coccole che vengono dalla rete, un sistema di collaborazione personale e sofisticato, pieno di applicazioni che rendono i possessori di Apple più ricchi di ogni altro in quanto a tecnologia disponibile. 
E’ anche rilavante il fatto che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi ci ha lasciato in eredità la realtà del personal computer connesso ad una rete di servizi e coccole che vengono dalla rete, un sistema di collaborazione personale e sofisticato, pieno di applicazioni che rendono i possessori di Apple più ricchi di ogni altro in quanto a tecnologia disponibile. </p>
<p>E’ anche rilavante il fatto che il suo successore Tim Cook viene definito “<strong>Appassionato di design minimalista e genio del marketing</strong>” segno che la tecnologia del futuro sarà scontata e dentro involucri sempre più belli, ma soprattutto accessibili e la <strong>complessità sarà lasciata alle grandi centrali di Cloud Computing</strong> in giro per il mondo. Apple è principalmente “personal device” e servizi oggi chiamati Cloud, che da sempre erano a disposizione dei propri clienti. Il resto dell’informatica sono server, complessità, alti costi di gestione e personale tecnico che spesso ha enormi difficoltà di relazione e anche nel dimostrare il proprio impatto sul business.</p>
<p>E’ un momento di cambiamento e la rivoluzione in corso è stata creata anche da Steve Jobs, che con i suoi&#160; iPhone, iPad etc… ha cambiato la percezione della tecnologia informatica da strumenti per ufficio a “status symbol”&#160; per managers. La solita moda, ma ci vuole anche quella per diffondere una cultura, e qui si tratta di accedere alla nuova comunicazione. </p>
<p>In passato c’erano le persone analfabete e vivevano bene lo stesso, ma quelle che sapevano leggere e scrivere avevano accesso alla informazione ed alla cultura e vivevano meglio. Oggi ci sono le persone che comunicano in modo tradizionale e vivono tra noi bene, ma quelle che entrano nel nuovo mondo della comunicazione vivono meglio e le proprie aziende hanno processi più snelli e meno costosi. La tecnologia Cloud porta questa alfabetizzazione a tutti, il resto è Marketing per la diffusione ed educazione delle persone per l’utilizzo.</p>
<p>Steve&#160; ha contribuito secondo me in modo unico e determinante alla “alfabetizzazione” tecnologica della nuova comunicazione tra le persone perché ha aggiunto ai sui&#160; prodotti la semplicità, l’accessibilità e la bellezza, ed ora tutti lo copiano.</p>
<p><a href="http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE79500C20111006">La notizia</a> </p>
<p>Grazie Steve&#160;&#160;&#160; </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.intranet-excellence.com/2011/10/06/steve-jobs-linventore-del-cloud/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;ufficio del futuro secondo Microsoft</title>
		<link>http://www.intranet-excellence.com/2011/09/26/lufficio-del-futuro-secondo-microsoft/</link>
		<comments>http://www.intranet-excellence.com/2011/09/26/lufficio-del-futuro-secondo-microsoft/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Sep 2011 08:16:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silvio_filippi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.intranet-excellence.com/2011/09/26/lufficio-del-futuro-secondo-microsoft/</guid>
		<description><![CDATA[Descrivere l&#8217;ufficio del futuro significa oggi raccontare come il lavoro potrebbe cambiare a partire già da oggi anche se sembra impossibile indicare quando questa visione si realizzerà. Microsoft ha provato a immaginare un anno intorno al 2020 in cui le situazioni descritte saranno comuni, ma anche se le tecnologie sono tutte disponibili è arduo immaginare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="3">Descrivere l&#8217;ufficio del futuro significa oggi raccontare come il lavoro potrebbe cambiare a partire già da oggi anche se sembra impossibile indicare quando questa visione si realizzerà. Microsoft ha provato a immaginare un anno intorno al 2020 in cui le situazioni descritte saranno comuni, ma anche se le tecnologie sono tutte disponibili è arduo immaginare quali saranno i tempi della loro diffusione che si scontra con la resistenza al cambiamento propria degli uomini e delle organizzazioni. </font></p>
<p><font size="3">Infatti nonostante le tecnologie informatiche abbiano fatto passi enormi verso un radicale cambiamento del modo di lavorare e delle abitudini, oggi sono poche le persone che riescono a cogliere le opportunità e ancora meno le aziende che hanno il coraggio di cambiare i processi, le tecnologia e le organizzazioni che hanno funzionato per anni. </font></p>
<p><font size="3"><strong>La prima caratteristica dell&#8217;ufficio &quot;del futuro&quot; e&#8217; scardinare il ruolo stesso di ufficio, inteso come luogo in cui si lavora, perché le persone possono lavorare ovunque</strong>. L&#8217;ufficio diventa piuttosto un luogo di incontro per riunioni vis a vis, sempre più rare tra colleghi che collaborano continuamente in progetti e processi da ogni luogo ma importanti con i clienti, fornitori e partner quando si discutono questioni contrattuali e organizzative importanti. Tutto il lavoro giornaliero e&#8217; svolto ad esempio da casa, o durante i viaggi, in aree ufficio, ma ovviamente chi vuole passare in ufficio avrà a disposizione aree opportunamente attrezzate. Se chiamiamo queste aree “ufficio del futuro” abbiamo a disposizione una alcune innovazioni tecnologiche che permettono di cambiare il modo con cui comunichiamo con i nostri assistenti virtuali, con le persone che lavorano dall’altra parte del pianeta e parlano altre lingue.</font></p>
<p><font size="3">In futuro non si parlerà di computer perché essi saranno nascosti e faranno funzionare tutto come avviene oggi per le centrali termiche o elettriche, senza essere per questo visibili agli utilizzatori. Noi avremo a disposizione piani e pareti in cui si visualizzano informazioni, grafici e persone che ci aiuteranno a prendere decisioni, e comunicheremo con la voce, la gestualità del nostro corpo e scrittura naturale. </font></p>
<p><font size="3">Prendere decisioni dopo che tutte le informazioni organizzate ci verranno proposte, fare conferenze con presone ovunque come se fossero presenti ma anche, perché non rilassarci con musica classica e immagini. Queste aree ufficio potranno essere in hotel, aeroporti, stazioni e basterà la chiave a nostra disposizione per attivarle con i nostri dati sempre disponibili in assoluta sicurezza “in the cloud”. <strong>A proposito già oggi i servizi di Ufficio sono disponibili a consumo con canoni di abbonamento al mese per i servizi informatici e per l’assistenza consulenziale&#160; al fine di utilizzarli&#160; al meglio. <a href="http://www.cloudea.it">www.cloudea.it</a></strong><strong></strong></font></p>
<p><a href="http://www.intranet-excellence.com/wp-content/uploads/2011/09/clip_image002.jpg" rel="lightbox"><font size="3"><img style="border-right-width: 0px;margin: 0px;padding-left: 0px;padding-right: 0px;border-top-width: 0px;border-bottom-width: 0px;border-left-width: 0px;padding-top: 0px" border="0" alt="clip_image002" src="http://www.intranet-excellence.com/wp-content/uploads/2011/09/clip_image002_thumb.jpg" width="244" height="141" /></font></a><font size="3">fig. 1 – Aree ufficio attrezzate ovunque</font></p>
<p><font size="3">Le attività di routine non saranno più necessarie perché svolte dietro le quinte dai computer mentre gli uomini avranno la possibilità di dedicare la propria attenzione ed il proprio tempo a valutare le informazioni e governare i processi che permettono di raggiungere gli obiettivi. Insomma sembra la descrizione del desiderio di ogni lavoratore della conoscenza, invece non è altro che l’evoluzione a la diffusione dell’uso di tecnologie già disponibili oggi. Vediamo alcune. </font></p>
<p><font size="3">Tavoli e pareti multimediali sono l’evoluzione di “Surface” ad esempio.</font></p>
<p><a href="http://www.intranet-excellence.com/wp-content/uploads/2011/09/clip_image004.jpg" rel="lightbox"><font size="3"><img style="border-right-width: 0px;margin: 0px;padding-left: 0px;padding-right: 0px;border-top-width: 0px;border-bottom-width: 0px;border-left-width: 0px;padding-top: 0px" border="0" alt="clip_image004" src="http://www.intranet-excellence.com/wp-content/uploads/2011/09/clip_image004_thumb.jpg" width="244" height="128" /></font></a></p>
<p><font size="3">fig. 2 – Tavolo di lavoro multimediale</font></p>
<p><font size="3">Le conferenze, con l’aiuto delle pareti multimediali saranno simili a riunioni di persona e i partecipanti ovunque si trovino parleranno con la propria lingua che sarà tradotta simultaneamente e perfettamente. Le pareti sanno utili strumenti di brianstorming e rappresentazione delle informazioni.</font></p>
<p><a href="http://www.intranet-excellence.com/wp-content/uploads/2011/09/clip_image006.jpg" rel="lightbox"><font size="3"><img style="border-right-width: 0px;margin: 0px;padding-left: 0px;padding-right: 0px;border-top-width: 0px;border-bottom-width: 0px;border-left-width: 0px;padding-top: 0px" border="0" alt="clip_image006" src="http://www.intranet-excellence.com/wp-content/uploads/2011/09/clip_image006_thumb.jpg" width="244" height="140" /></font></a></p>
<p><a href="http://www.intranet-excellence.com/wp-content/uploads/2011/09/clip_image008.jpg" rel="lightbox"><font size="3"><img style="border-right-width: 0px;margin: 0px;padding-left: 0px;padding-right: 0px;border-top-width: 0px;border-bottom-width: 0px;border-left-width: 0px;padding-top: 0px" border="0" alt="clip_image008" src="http://www.intranet-excellence.com/wp-content/uploads/2011/09/clip_image008_thumb.jpg" width="244" height="140" /></font></a></p>
<p><font size="3">fig. 3 – Parete Multimediale</font></p>
<p><font size="3">L’evoluzione degli schermi in e della comunicazione con le informazioni invece permetterà di creare delle scrivanie in cui raccogliere le proprie idee e preparare le decisioni agendo con le mani, la voce senza altri strumenti di comunicazione con i computer. In questi spazi la concentrazione è massima e permette di avere a disposizione e manipolare in modo semplice tutte le informazioni necessarie per ottenere i risultati desiderati, prima di passare ad una nuova attività di comunicazione.</font></p>
<p><a href="http://www.intranet-excellence.com/wp-content/uploads/2011/09/clip_image010.jpg" rel="lightbox"><font size="3"><img style="border-right-width: 0px;margin: 0px;padding-left: 0px;padding-right: 0px;border-top-width: 0px;border-bottom-width: 0px;border-left-width: 0px;padding-top: 0px" border="0" alt="clip_image010" src="http://www.intranet-excellence.com/wp-content/uploads/2011/09/clip_image010_thumb.jpg" width="244" height="139" /></font></a></p>
<p><font size="3">fig. 4 – Scrivania Multimediale</font></p>
<p><font size="3">I processi di lavoro infatti saranno diversi da quelli di oggi dove ci sono attività di preparazione e di analisi delle informazioni grezze, di scrittura di documenti e immissione di dati in sistemi informatici. Tutto il lavoro sarà costituito da un flusso continuo tra attività di studio delle informazioni, collaborazione con persone per condividere idee e progetti, e decisioni prese con tutti gli elementi necessari a disposizione.</font></p>
<p><font size="3">I tempi di viaggio, la ricerca delle informazioni, la ricerca delle persone, la stesura di documenti saranno attività ridotte al minimo se non cancellate completamente dalla giornata lavorativa. L’ufficio potrà essere accessibile ovunque avendo a disposizione la propria chiave di accesso</font></p>
<p><a href="http://www.intranet-excellence.com/wp-content/uploads/2011/09/clip_image012.jpg" rel="lightbox"><font size="3"><img style="border-right-width: 0px;margin: 0px;padding-left: 0px;padding-right: 0px;border-top-width: 0px;border-bottom-width: 0px;border-left-width: 0px;padding-top: 0px" border="0" alt="clip_image012" src="http://www.intranet-excellence.com/wp-content/uploads/2011/09/clip_image012_thumb.jpg" width="244" height="140" /></font></a></p>
<p><font size="3">fig. 5 – Chiave di accesso su tavolo Multimediale</font></p>
<p><font size="3">La chiave di accesso permette di accedere alle proprie informazioni in qualsiasi forma da ogni tavolo o parete multimediale presente nelle aree attrezzare, si farà molto uso della tecnologia RFID per questo.</font></p>
<p><font size="3">Volendo ci sarà comunque la possibilità di portare con se le informazioni in tavolette multimediali che immagazzinano le informazioni utili e private e possono trasferirle con un gesto alle pareti multimediali o ad altri strumenti di lavoro e di condivisione all’occorrenza.</font></p>
<p><a href="http://www.intranet-excellence.com/wp-content/uploads/2011/09/clip_image014.jpg" rel="lightbox"><font size="3"><img style="border-right-width: 0px;margin: 0px;padding-left: 0px;padding-right: 0px;border-top-width: 0px;border-bottom-width: 0px;border-left-width: 0px;padding-top: 0px" border="0" alt="clip_image014" src="http://www.intranet-excellence.com/wp-content/uploads/2011/09/clip_image014_thumb.jpg" width="244" height="141" /></font></a></p>
<p><font size="3">fig. 6 – Tavoletta Multimediale</font></p>
<p><font size="3">Quest’ultima è un po’ l’evoluzione del Personal Computer di oggi, che non scomparirà nella concezione di strumento personale e privato ma sarà perfettamente in sintonia con l’ambiente tecnologico dell’ufficio. E’ il telefono? Già oggi è un computer tascabile che permette di comunicare e collaborare in modo completo, quindi anch’esso sarà perfettamente integrato con l’ufficio del futuro e permetterà di lavorare ovunque svolgendo le attività più semplici e di comunicazione e assistente in mobilità.</font></p>
<p><font size="3">fig. 7 – Telefono Multimediale</font></p>
<p><a href="http://www.intranet-excellence.com/wp-content/uploads/2011/09/clip_image016.jpg" rel="lightbox"><font size="3"><img style="border-right-width: 0px;margin: 0px;padding-left: 0px;padding-right: 0px;border-top-width: 0px;border-bottom-width: 0px;border-left-width: 0px;padding-top: 0px" border="0" alt="clip_image016" src="http://www.intranet-excellence.com/wp-content/uploads/2011/09/clip_image016_thumb.jpg" width="244" height="140" /></font></a><a href="http://www.intranet-excellence.com/wp-content/uploads/2011/09/clip_image018.jpg" rel="lightbox"><font size="3"><img style="border-right-width: 0px;padding-left: 0px;padding-right: 0px;border-top-width: 0px;border-bottom-width: 0px;border-left-width: 0px;padding-top: 0px" border="0" alt="clip_image018" src="http://www.intranet-excellence.com/wp-content/uploads/2011/09/clip_image018_thumb.jpg" width="244" height="139" /></font></a></p>
<p><font size="3">Niente di nuovo quindi, semplicemente l’evoluzione in forma più “umana” degli strumenti che usiamo oggi. </font></p>
<p><font size="3">Cosa scomparirà? La tastiera, il mouse, il telefono fisso sicuramente, ma non solo. Sicuramente l’impatto organizzativo sarà enorme e del resto già oggi organizzazioni che hanno adottato sistemi evoluti ed integrati di Unified Communication permettono alle persone di comunicare meglio e lavorare collaborando senza spostarsi da casa o dal proprio ufficio.</font></p>
<p><font size="3">E’ importante però che le abitudini delle persone cambino insieme alle opportunità che la tecnologia offre in modo continuo evitando la tentazione di considerare di fermare l’aggiornamento dei processi di lavoro con la scusa che le persone non sono pronte. La tendenza a realizzare l’innovazione verso nuovi tecnologie di ufficio che introducono più efficienti modi di lavorare oggi si scontra con la limitazione degli investimenti proprio in quest’area. E’ quindi difficile prevedere quando le persone potranno cambiare il proprio modo di lavorare, ma sicuramente questo è un processo inevitabile perché le stesse persone nella sfera privata scelgono queste stesse tecnologie con la consapevolezza che esse migliorano la propria vita.</font></p>
<p><font size="3"><strong>E’ possibile iscriversi ad una prova gratuita a Torino o Milano attraverso&#160; </strong><a href="http://www.bluemp.it"><strong>www.bluemp.it</strong></a><strong> e vedere l’ufficio come dovrebbe essere oggi&#160; secondo Microsoft provando a lavorare con le più recenti tecnologie.</strong></font></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.intranet-excellence.com/2011/09/26/lufficio-del-futuro-secondo-microsoft/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

